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Il marzapane, una miscela di mandorle e zucchero, fu importata dagli arabi in Sicilia nel Duecento e da allora è utilizzata per creare delle stupende sculture di frutta.

 
 
Folklore, tradizioni, feste, cultura e ambiente nella Provincia di Messina
 

 

• VIAGIANDO E CURIOSANDO

Solo una sottile lingua di sabbia separa la Riserva Naturale di Isola Bella dalla terraferma e anche da Taormina. La Riserva, da 14 anni proprietà della Regione Sicilia, si può visitare tutto l’anno. Dal Belvedere di Taormina uno stretto sentiero conduce alla strada statale, da dove una scalinata di 134 gradini porta a questo gioiello roccioso posto tra mare e terra. I monti Nebrodi furono la roccaforte dell’ordine monastico di San Basilio: anche per merito loro la cultura bizantina si radicò in tutta la Sicilia. Gli itinerari bizantini si snodano lungo la costa e all’interno.

Un esempio? Si può partire dalla chiesa della Badia di Piratino, vicino a Capo d’Orlando, e continuare verso l’abbazia di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo di Brolo fino ad arrivare all’abbazia di San Nicolò de Ficu a Racchia. A San Marco D’Alunzio si trova il Museo della cultura e delle arti bizantine e normanne che conserva, tra l’altro, pregevoli affreschi.

 

 

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  MESSINA: TEATRO VITTORIO EMANUELE STAGIONE TEATRALE

Fin dal 1827, il Decurionato di Messina chiese alla corona borbonica un teatro «condegno alle fiorenti condizioni» della città. In un primo tempo si pensò al teatro della munizione, così detto perché ricavato da un’ampia sala dove, nella prima metà del Settecento, si tenevano armi e munizioni. In seguito prevalse l’idea di costruirne uno nuovo e, dopo polemiche e compromessi, ebbe la meglio il progetto del napoletano Pietro Valente. Per la stagione 2005-2006 sono previsti numerosi appuntamenti, con prose di carattere impegnato o d’intrattenimento, per venire incontro alle esigenze dei fruitori. Tra i titoli in cartellone figurano “Conversazioni in Sicilia”, di Elio Vittorini, con la regia di Walter Manfré, (dal 22 al 27 febbraio), “La strana coppia”, di Neil Simon, con Tullio Solenghi e Massimo Lopez (dal 30 marzo al 3 aprile) e “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, di Dacia Maraini, interpretato da Andrea Giordana e Mariella Lo Giudice (dal 16 al 20 marzo).

Teatro Vittorio Emanuele • ottobre-maggio www.teatrodimessina.it

 

BROLO: MEDIEVALIA

Il nome del paese deriva dal termine latino Brolum, che significa campo coltivato. Un appellativo che la dice lunga sulla fertilità delle terre e che rievoca ancora oggi una vita a diretto contatto con la natura, in cui le tradizioni sono ancora forti. Brolo ha un proprio modo di far rivivere il centro storico, rigorosamente raccolto nelle viuzze che si snodano dal borgo medievale al Castello. In questo contesto ecco Medievalia, una rassegna di iniziative culturali che si svolge a metà anno. Ciò che rende interessante l’appuntamento non è soltanto la suggestiva ambientazione ma anche l’originalità delle iniziative in programma. Il 2005 si apre il 30 aprile con “Dolci sapori di Sicilia”, incontri e degustazioni di celebri pasticcieri, per chiudersi con la “Giornata Italiana dei Castelli”, il 28 settembre. Tra le altre proposte, una sfilata di cappelli, “Cosa ti sei messo in testa?” (dal 26 giugno al 6 luglio) e “Federico II, l’Islam e la Falconeria” (il 30 luglio), con la creazione di una casbah nel borgo medievale.

Castello di Brolo maggio-settembre www.medievalia.it

 

LIPARI: EFESTO D'ORO

Le Eolie sono state un set per numerosi registi: Rossellini, Antonioni, i fratelli Taviani, Troisi, Moretti. Dal 1983, Lipari ospita la rassegna cinematografica “Un mare di cinema” e, nel 1990, è stato istituito il premio “Efesto d’oro”, consegnato a registi, attori e produttori. Quest’anno la manifestazione si svolge tra luglio e agosto e si articola in tre sezioni. Nella prima si proiettano i migliori film dell’anno. La seconda sezione è dedicata al principe Francesco Alliata e al regista Vittorio De Seta con la proiezione del documentario “I ragazzi di Panarea” di Nello Correale e i documentari di De Seta. La terza punta sui cortometraggi.

Anfiteatro al Castello • luglio-agosto www.centrostudieolie.it

 

• TAORMINA: TAORMINA ARTE

Meta privilegiata del grand tour settecentesco, ancora oggi Taormina è una tappa fondamentale per chi viene in Sicilia, per quel suo mix di bellezze paesaggistiche e artistiche. Il suo teatro antico è lo scenario ideale per la rassegna “TaoArte”. Quest’anno tra gli appuntamenti si segnalano gli screening di Rai Trade, dal 6 al 9 aprile, e la mostra d’Arte “Futurismo in Sicilia” presso la chiesa del Carmine, dal 27 maggio al 16 ottobre. L’esposizione mette in risalto i rapporti tra la corrente artistica isolana, caratterizzata da solarità e cromatismo prettamente mediterranei, e il futurismo nazionale. In mostra, opere dei siciliani Ricco, Corona, D’Anna e Varvaro e di artisti di fama internazionale come Balla, Boccioni, Depero e Prampolini. Dall’11 al 18 giugno, ecco il momento più atteso, il “FilmFest” con il suo seguito di divi hollywoodiani. I mesi di luglio e agosto, invece, sono riservati alle sezioni teatro, musica e danza. Dal 14 al 16 ottobre, infine, avrà luogo la prima edizione del Sinopoli Festival.

Teatro Antico • giugno-luglio-agosto www.taormina-arte.com

 

Oltre a TaoArte, il teatro antico di Taormina ospita due importanti eventi: la Kore - Oscar della moda e il Womad. Il primo, che si svolge a luglio, apre ufficialmente la stagione delle sfilate estive, ospitate dalle più rinomate località di mare della Penisola e trasmesse in televisione. Il primo Oscar riservato alla moda è un momento di prestigio perché indica le nuove tendenze dello stile. I riconoscimenti, che vengono assegnati da una giuria di giornalisti e opinion leader, premiano stilisti e creativi che si sono distinti per originalità e impegno e che hanno contribuito alla diffusione e alla promozione della moda nel mondo. Alla kermesse partecipano volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport.

Teatro Antico 5 Giugno

Dal 14 al 16 luglio, Taormina ospita la rassegna di musica etnica Womad, una manifestazione che avvicina il pubblico ai diversi linguaggi musicali internazionali e alla tolleranza. La parola Womad (World of Music, Art and Dance) è il marchio con cui il celebre musicista Peter Gabriel ha contrassegnato il festival etnico itinerante, che ogni anno presenta a un pubblico affezionato le sonorità più coinvolgenti della musica di tutto il mondo.

Teatro Antico • 14-16 luglio http://womad.org/

 

• TINDARI: TINDARI FESTIVAL

Il teatro antico con la cavea rivolta verso il mare e le Eolie ospita l’appuntamento estivo con il Tindari Festival, in programma dall’ultima settimana di luglio alla terza di agosto. Dal 1995 il programma in cartellone si è ampliato e ha assunto le dimensioni di un vero e proprio festival. Da allora, ogni anno, la stagione annovera differenti tipologie di rappresentazione: dalla prosa, alla musica classica, a quella d’autore. Salvo Randone e Paola Borboni sono due nomi che la dicono lunga sul valore dei personaggi, protagonisti del teatro contemporaneo, che hanno calcato la scena il teatro antico di Tindari. Di particolare rilevanza l’iniziativa “Tindari Teatrogiovani”, che offre la possibilità agli studenti di tutta Italia di cimentarsi con i testi classici e contemporanei nella suggestiva cornice del teatro antico.

Teatro greco • luglio-agosto www.pattietindari.it

 

• TAORMINA-TINDARI: TEATRO DEI DUE MARI

Tindari e Taormina, Mar Tirreno e Mar Ionio: è su questi scenari che, tra maggio e giugno, si svolge il “Teatro dei due Mari”. Una manifestazione giovane che è già riuscita a suscitare notevoli consensi tra il pubblico e la critica. L’obiettivo del “Teatro dei due Mari” è diffondere la letteratura latina e greca nei suggestivi teatri antichi siciliani, immersi nell’ambiente naturale, così da fondere natura e cultura. Nel cartellone del 2005, due sono le rappresentazioni previste. Uno è l’Alceste di Euripide, con la regia di Walter Pagliaro, con Giuseppe Pambieri, Massimo Venturiello e Micaela Esdra, a Taormina dal 20 al 29 maggio e dal 31 maggio al 12 giugno a Tindari. L’altro titolo in programma a Tindari, dal 22 al 30 maggio, è Agamennone, di Seneca, diretto e interpretato da Edoardo Siravo. Come lo scorso anno, ai due spettacoli si aggiungeranno convegni, conferenze e un concorso per studenti. Inoltre, in collaborazione con il teatro scuola, gli studenti potranno rappresentare i loro spettacoli, prodotti o rivisitati, usufruendo delle strutture teatrali.

Teatro antico (Taormina) / Teatro greco (Tindari) • maggio-giugno www.teatrodeiduemari.it

 

• SAN FRATELLO: MERCATO-CONCORSO DEL CAVALLO DI SAN FRATELLO

Il borgo di San Fratello risale al secolo XI e di quel periodo conserva ancora la lingua, un dialetto gallo-italico, incomprensibile ai visitatori: una lingua di origini antichissime diffusa dai coloni lombardi che occuparono la città. Ogni anno, la prima domenica di settembre, San Fratello ospita l’ormai tradizionale Mostra-concorso del Cavallo sanfratellano. Questo animale, adatto sia alla sella sia al tiro leggero, da sempre molto apprezzato dagli abitanti di San Fratello, soltanto da qualche anno ha ricevuto il riconoscimento di razza a tutti gli effetti. Si tratta dell’incrocio fra una razza araba e una normanna, quest’ultima importata in Sicilia nel secolo XI. Il cavallo sanfratellano, che vive ancora allo stato brado sui monti Nebrodi, è estremamente adattabile e resistente alle avversità climatiche.

San Fratello • prima domenica di settembre

 

• QUATTRO PASSI IN PROVINCIA

Messina, la città sullo Stretto

La storia di Messina è costellata di vicende travagliate, come i devastanti terremoti del 1783 e del 1908 che hanno spazzato via la città antica, cui si aggiungono i danni provocati dai bombardamenti del 1943. La ricostruzione è ovviamente stata attuata nel rispetto dei criteri antisismici, e questo ne ha condizionato palesemente il volto: il suo aspetto è oggi quello di una città interamente moderna, dove solo qua e là emergono architetture che accennano alle epoche passate. La sua fondazione è antecedente alla colonizzazione greca e Messina fu fin dall’inizio un porto commerciale di grande rilievo, tanto da legare indissolubilmente la sua storia alla presenza del mare e dello Stretto. Fra i monumenti da visitare in città ci sono il Duomo, la cui struttura attuale è frutto della ricostruzione seguita all’ultimo terremoto, e l’annesso campanile con il celebre orologio, oltre alla fontana di Orione e al Museo Regionale: qui sono esposti, fra altre opere, anche un polittico di Antonello da Messina e due tele che Caravaggio dipinse durante il suo breve soggiorno in città, fra il 1608 e il 1609.

 

Da Brolo a Capo d’Orlando

Agrumeti e vigneti incorniciano il territorio di Brolo, che si estende in prossimità della fascia costiera tirrenica davanti alle Isole Eolie. Località oggi essenzialmente agricola, fu in passato centro feudale dei Lancia, aggregato alla maggiore baronia di Ficarra, nonché, fino alla fine del Seicento, area portuale di una certa importanza: era infatti al centro dei traffici marittimi e commerciali che servivano le località collinari dei Nebrodi. Di qui passavano inoltre i marmi che la bottega palermitana dei Gagini forniva, fra le altre, alle chiese di Ficarra, Sinagra, Ucria e Tortorici. Il suo porto fu però interrato in seguito alle piene dei corsi d’acqua che scorrono lateralmente al centro urbano, nel 1593 e nel 1682. A testimoniare la passata ricchezza di Brolo rimane l’antico Castello, oggi di proprietà privata, che guarda il mare dalla sommità di un’altura rocciosa, in uno scenario di grande bellezza naturalistica. Le fortificazioni a presidi  della rocca furono edificate all’epoca di Federico II (XIII secolo) e poi affidate alla famiglia dei Lancia, che fece del castello un presidio per il controllo del porto sottostante. Questa struttura medievale comprende una ridotta cinta muraria e una torre a forma di parallelepipedo. Circa 8 km a ovest di Brolo sorge Capo d’Orlando, con i ruderi del Castello (XIV secolo) e il santuario di Maria Santissima di Capo d’Orlando (1598). Nelle vicinanze della cittadina, la villa Piccolo di Calanovella, che ospitò Tomasi di Lampedusa durante la stesura de Il Gattopardo; è sede della Fondazione Famiglia Piccolo e casamuseo del poeta siciliano.

 

Lipari, l’arcipelago primordiale

L’arcipelago delle Eolie offre ancora scorci di natura e paesaggio che costituiscono una sorta di salto nel tempo. La presenza di due vulcani, Vulcano e Stromboli, lo allontana dalla nostra era per avvicinarlo a quella primordiale della genesi della Terra. Le sette isole, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono immerse in un mare dai fondali rocciosi, di uno sfolgorante blu intenso, che le avvolge tutte nei suoi riflessi. Vulcano conserva ancora il fascino della natura selvaggia, che si può osservare compiendo un’escursione ai crateri; Salina è la più ricca di vegetazione ed è una stazione di transito per gli uccelli migratori; Panarea è la più piccola e la  iù antica per formazione, circondata da una serie di isolotti; Stromboli ospita l’unico vulcano in attività permanente dell’arcipelago. Lipari, infine, è l’isola più grande: la conformazione del suolo ha consentito il formarsi di più centri abitati che oltre a Lipari, sono Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte. Marina Corta e Marina Lunga sono i due porti; arrivando dal mare si vede il Castello, sede del Museo Archeologico Eoliano, fondamentale per conoscere le origini, la storia e la cultura dell’arcipelago. La sezione sulle culture preistoriche succedutesi nell’isola ha sede nel palazzo Vescovile (XVIII secolo), che ingloba in parte il monastero di fondazione normanna.

 

Tindari e la greca Tyndaris

 Il santuario della Madonna di Tindari e i resti greco-romani sono i poli d’interesse di questa località della provincia messinese, sorta intorno alla fine del IV secolo a.C. La colonia greca di Tyndaris venne fondata da Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, e conobbe grande prosperità nel periodo della dominazione romana, durante il quale l’originario impianto urbano greco subì profonde modifiche. I resti archeologici comprendono le mura, che serravano la città solo nei punti in cui questa non era difesa naturalmente dalla configurazione del territorio, la basilica, il teatro e l’insula romana, un intero quartiere di cui fanno parte anche le terme e una casa patrizia, entrambe pavimentate a mosaico. Il santuario, di recente costruzione, sorge a sud-est degli scavi; conserva una Vergine Nera bizantina ed è meta di pellegrinaggi soprattutto nel mese mariano di maggio. Da qui si scorgono i Laghetti di Marinello, specchi d’acqua in continua trasformazione che il mare crea insinuandosi nella baia di sabbia, Riserva Naturale Integrale di recente istituzione.

 

Taormina, la perla della costa ionica

Il litorale tra Messina e Taormina si articola in imponenti falesie a picco sul mare, scogliere e insenature, che offrono scorci di incomparabile bellezza, come quello creato dalla baia di Isola Bella, di fronte a Taormina. La pianta di quest’ultima è assai singolare: più stretta al centro, si dispiega come una farfalla dalle ali aperte, posata su una rupe a picco sul mare. Il suo monumento più rilevante è il Teatro Antico, di età ellenistica, poi ristrutturato e ampliato dai Romani: occupa l’estrema propaggine est del paese, in un luogo dal quale si gode un panorama bellissimo sulla baia di Naxos, le coste calabre e l’Etna. Da qui si arriva facilmente fino a palazzo Corvaja, il più importante edificio medievale cittadino; le trasformazioni e i rifacimenti apportati a più riprese nel corso delle varie dominazioni spiegano l’eterogeneità dell’insieme, che presenta elementi arabi, gotici e normanni. Ospita il Museo Etnoantropologico, che espone oggetti dell’arte e della tradizione popolare dal XVI al XIX secolo. Nelle immediate vicinanze si trova un’altra gemma del patrimonio archeologico di Taormina: è l’Odeon, un teatro di età imperiale che riproduce su scala minore l’architettura di quello principale. Paralleli a corso Umberto sono i resti delle Naumachie: un robusto muraglione ornato di nicchie, in origine contenenti statue di divinità ed eroi, che doveva consolidare il terrapieno a monte in vista della costruzione di una grande cisterna. Con le sue balconate, i portici e gli elementi decorativi di gusto barocco, corso Umberto porta alla Cattedrale, caratterizzata da una struttura a croce latina con tre navate. Prosegue poi fino a porta Catania, nei cui pressi si trova il palazzo del Duca di Santo Stefano: costruito tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400 in stile arabo-normanno, è un edificio a tre piani dove sono esposte le opere dello scultore siciliano Giuseppe Mazzullo (1913-1988). Più a sud è il lussuoso albergo San Domenico, antico convento dei domenicani, iniziato nel 1374, che è stato poi trasformato. Nella parte ovest del borgo si trova anche la Badia Vecchia, che oggi ospita il Museo Archeologico. Non lontano sorge la Torre dell’Orologio, ricostruita nel 1679 sui ruderi di quella precedente (XII secolo) e rasa al suolo durante l’invasione francese. Completano la visita le chiese di San Pancrazio e San Giuseppe.

 

 

 
 
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