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MESSI NA:
TEATRO VITTORIO EMANUELE STAGIONE TEATRALE
Fin dal
1827, il Decurionato di Messina chiese alla corona borbonica un
teatro «condegno alle fiorenti condizioni» della città. In un
primo tempo si pensò al teatro della munizione, così
detto perché ricavato da un’ampia sala dove, nella prima metà
del Settecento, si tenevano armi e munizioni. In seguito
prevalse l’idea di costruirne uno nuovo e, dopo polemiche e
compromessi, ebbe la meglio il progetto del napoletano Pietro
Valente. Per la stagione 2005-2006 sono previsti numerosi
appuntamenti, con prose di carattere impegnato o
d’intrattenimento, per venire incontro alle esigenze dei
fruitori. Tra i titoli in cartellone figurano “Conversazioni in
Sicilia”, di Elio Vittorini, con la regia di Walter Manfré, (dal
22 al 27 febbraio), “La strana coppia”, di Neil Simon, con
Tullio Solenghi e Massimo Lopez (dal 30 marzo al 3 aprile) e “La
lunga vita di Marianna Ucrìa”, di Dacia Maraini, interpretato da
Andrea Giordana e Mariella Lo Giudice (dal 16 al 20 marzo).
Teatro Vittorio Emanuele •
ottobre-maggio
www.teatrodimessina.it
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BROLO: MEDIEVALIA
Il nome
del paese deriva dal termine latino Brolum, che significa
campo coltivato. Un appellativo che la dice lunga sulla
fertilità delle terre e che rievoca ancora oggi una vita a
diretto contatto con la natura, in cui le tradizioni sono ancora
forti. Brolo ha un proprio modo di far rivivere il centro
storico, rigorosamente raccolto nelle viuzze che si snodano dal
borgo medievale al Castello. In questo contesto ecco Medievalia,
una rassegna di iniziative culturali che si svolge a metà anno.
Ciò che rende interessante l’appuntamento non è soltanto la
suggestiva ambientazione ma anche l’originalità delle iniziative
in programma. Il 2005 si apre il 30 aprile con “Dolci sapori di
Sicilia”, incontri e degustazioni di celebri pasticcieri, per
chiudersi con la “Giornata Italiana dei Castelli”, il 28
settembre. Tra le altre proposte, una sfilata di cappelli, “Cosa
ti sei messo in testa?” (dal 26 giugno al 6 luglio) e “Federico
II, l’Islam e la Falconeria” (il 30 luglio), con la creazione di
una casbah nel borgo medievale.
Castello di Brolo
maggio-settembre
www.medievalia.it
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LIPARI: EFESTO D'ORO
Le Eolie
sono state un set per numerosi registi: Rossellini, Antonioni, i
fratelli Taviani, Troisi, Moretti. Dal 1983, Lipari ospita la
rassegna cinematografica “Un mare di cinema” e, nel 1990, è
stato istituito il premio “Efesto d’oro”, consegnato a registi,
attori e produttori. Quest’anno la manifestazione si svolge tra
luglio e agosto e si articola in tre sezioni. Nella prima si
proiettano i migliori film dell’anno. La seconda sezione è
dedicata al principe Francesco Alliata e al regista Vittorio De
Seta con la proiezione del documentario “I ragazzi di Panarea”
di Nello Correale e i documentari di De Seta. La terza punta sui
cortometraggi.
Anfiteatro al Castello •
luglio-agosto
www.centrostudieolie.it
• TAORMINA:
TAORMINA ARTE
 Meta
privilegiata del grand tour
settecentesco, ancora oggi Taormina è una tappa fondamentale per
chi viene in Sicilia, per quel suo mix di bellezze
paesaggistiche e artistiche. Il suo teatro antico è lo scenario
ideale per la rassegna “TaoArte”. Quest’anno tra gli
appuntamenti si segnalano gli screening di Rai Trade, dal 6 al 9
aprile, e la mostra d’Arte “Futurismo in Sicilia” presso la
chiesa del Carmine, dal 27 maggio al 16 ottobre. L’esposizione
mette in risalto i rapporti tra la corrente artistica isolana,
caratterizzata da solarità e cromatismo prettamente
mediterranei, e il futurismo nazionale. In mostra, opere dei
siciliani Ricco, Corona, D’Anna e Varvaro e di artisti di fama
internazionale come Balla, Boccioni,
Depero e Prampolini. Dall’11 al 18 giugno, ecco il momento più
atteso, il “FilmFest” con il suo seguito di divi hollywoodiani.
I mesi di luglio e agosto, invece, sono riservati alle sezioni
teatro, musica e danza. Dal 14 al 16 ottobre, infine, avrà luogo
la prima edizione del Sinopoli Festival.
Teatro Antico •
giugno-luglio-agosto
www.taormina-arte.com
Oltre
a TaoArte, il teatro antico di Taormina ospita due importanti
eventi: la Kore - Oscar della moda e il Womad. Il primo, che si
svolge a luglio, apre ufficialmente la stagione delle sfilate
estive, ospitate dalle più rinomate località di mare della
Penisola e trasmesse in televisione. Il primo
Oscar riservato alla moda è un momento di
prestigio perché indica le nuove tendenze dello stile. I
riconoscimenti, che vengono assegnati da una giuria di
giornalisti e opinion leader, premiano stilisti e creativi che
si sono distinti per originalità e impegno e che hanno
contribuito alla diffusione e alla promozione della moda nel
mondo. Alla kermesse partecipano volti noti del mondo dello
spettacolo e dello sport.
Teatro Antico 5 Giugno
Dal 14 al 16 luglio, Taormina
ospita la rassegna di musica etnica Womad, una manifestazione
che avvicina il pubblico ai diversi linguaggi musicali
internazionali e alla tolleranza. La parola
Womad (World of Music, Art and Dance) è il
marchio con cui il celebre musicista Peter Gabriel ha
contrassegnato il festival etnico itinerante, che ogni anno
presenta a un pubblico affezionato le sonorità più coinvolgenti
della musica di tutto il mondo.
Teatro Antico • 14-16 luglio
http://womad.org/
• TINDARI:
TINDARI FESTIVAL
Il teatro antico con la cavea
rivolta verso il mare e le Eolie ospita l’appuntamento estivo
con il Tindari Festival, in programma dall’ultima settimana di
luglio alla terza di agosto. Dal 1995 il programma in cartellone
si è ampliato e ha assunto le dimensioni di un vero e proprio
festival. Da allora, ogni anno, la stagione annovera differenti
tipologie di rappresentazione: dalla prosa, alla musica
classica, a quella d’autore. Salvo Randone e Paola Borboni sono
due nomi che la dicono lunga sul valore dei personaggi,
protagonisti del teatro contemporaneo, che hanno calcato la
scena il teatro antico di Tindari. Di particolare rilevanza
l’iniziativa “Tindari Teatrogiovani”, che offre la possibilità
agli studenti di tutta Italia di cimentarsi con i testi classici
e contemporanei nella suggestiva cornice del teatro antico.
Teatro greco • luglio-agosto
www.pattietindari.it
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TAORMINA-TINDARI: TEATRO DEI DUE MARI
 Tindari
e Taormina, Mar Tirreno e Mar Ionio: è su questi scenari che,
tra maggio e giugno, si svolge il “Teatro dei due Mari”. Una
manifestazione giovane che è già riuscita a suscitare notevoli
consensi tra il pubblico e la critica. L’obiettivo del “Teatro
dei due Mari” è diffondere la letteratura latina e greca nei
suggestivi teatri antichi siciliani, immersi nell’ambiente
naturale, così da fondere natura e cultura. Nel cartellone del
2005, due sono le rappresentazioni previste. Uno è l’Alceste
di Euripide, con la regia di Walter Pagliaro, con Giuseppe
Pambieri, Massimo Venturiello e Micaela Esdra, a Taormina dal 20
al 29 maggio e dal 31 maggio al 12 giugno a Tindari. L’altro
titolo in programma a Tindari, dal 22 al 30 maggio, è
Agamennone, di Seneca, diretto e interpretato da Edoardo
Siravo. Come lo scorso anno, ai due spettacoli si aggiungeranno
convegni, conferenze e un concorso per studenti. Inoltre, in
collaborazione con il teatro scuola, gli studenti potranno
rappresentare i loro spettacoli, prodotti o rivisitati,
usufruendo delle strutture teatrali.
Teatro antico (Taormina) /
Teatro greco (Tindari) • maggio-giugno
www.teatrodeiduemari.it
• SAN
FRATELLO: MERCATO-CONCORSO DEL CAVALLO DI SAN FRATELLO
Il borgo di San Fratello
risale al secolo XI e di quel periodo conserva ancora la lingua,
un dialetto gallo-italico, incomprensibile ai visitatori: una
lingua di origini antichissime diffusa dai coloni lombardi che
occuparono la città. Ogni anno, la prima domenica di settembre,
San Fratello ospita l’ormai tradizionale Mostra-concorso del
Cavallo sanfratellano. Questo animale, adatto sia alla sella sia
al tiro leggero, da sempre molto apprezzato dagli abitanti di
San Fratello, soltanto da qualche anno ha ricevuto il
riconoscimento di razza a tutti gli effetti. Si tratta
dell’incrocio fra una razza araba e una normanna, quest’ultima
importata in Sicilia nel secolo XI. Il cavallo sanfratellano,
che vive ancora allo stato brado sui monti Nebrodi, è
estremamente adattabile e resistente alle avversità climatiche.
San Fratello • prima domenica
di settembre
• QUATTRO
PASSI IN PROVINCIA
Messina, la città sullo
Stretto
 La
storia di Messina è costellata di vicende travagliate, come i
devastanti terremoti del 1783 e del 1908 che hanno spazzato via
la città antica, cui si aggiungono i danni provocati dai
bombardamenti del 1943. La ricostruzione è ovviamente stata
attuata nel rispetto dei criteri antisismici, e questo ne ha
condizionato palesemente il volto: il suo aspetto è oggi quello
di una città interamente moderna, dove solo qua e là emergono
architetture che accennano alle epoche passate. La sua
fondazione è antecedente alla colonizzazione greca e Messina fu
fin dall’inizio un porto commerciale di grande rilievo, tanto da
legare indissolubilmente la sua storia alla presenza del mare e
dello Stretto. Fra i monumenti da visitare in città ci sono il
Duomo, la cui struttura attuale è frutto della
ricostruzione seguita all’ultimo terremoto, e l’annesso
campanile con il celebre orologio, oltre alla fontana di
Orione e al Museo Regionale: qui sono esposti, fra
altre opere, anche un polittico di Antonello da Messina e due
tele che Caravaggio dipinse durante il suo breve soggiorno in
città, fra il 1608 e il 1609.
Da Brolo a Capo d’Orlando
Agrumeti
e vigneti incorniciano il territorio di Brolo, che si estende in
prossimità della fascia costiera tirrenica davanti alle Isole
Eolie. Località oggi essenzialmente agricola, fu in passato
centro feudale dei Lancia, aggregato alla maggiore baronia di
Ficarra, nonché, fino alla fine del Seicento, area portuale di
una certa importanza: era infatti al centro dei traffici
marittimi e commerciali che servivano le località collinari dei
Nebrodi. Di qui passavano inoltre i marmi che la bottega
palermitana dei Gagini forniva, fra le altre, alle chiese di
Ficarra, Sinagra, Ucria e Tortorici. Il suo porto fu però
interrato in seguito alle piene dei corsi d’acqua che scorrono
lateralmente al centro urbano, nel 1593 e nel 1682. A
testimoniare la passata ricchezza di Brolo rimane l’antico
Castello, oggi di proprietà privata,
che guarda il mare dalla sommità di un’altura rocciosa, in uno
scenario di grande bellezza naturalistica. Le fortificazioni a
presidi della rocca furono edificate all’epoca di Federico
II (XIII secolo) e poi affidate alla famiglia dei Lancia, che
fece del castello un presidio per il controllo del porto
sottostante. Questa struttura medievale comprende una ridotta
cinta muraria e una torre a forma di parallelepipedo. Circa 8 km
a ovest di Brolo sorge Capo d’Orlando, con i ruderi del
Castello (XIV secolo) e il santuario di Maria
Santissima di Capo d’Orlando (1598). Nelle vicinanze della
cittadina, la villa Piccolo di Calanovella, che ospitò
Tomasi di Lampedusa durante la stesura de Il Gattopardo;
è sede della Fondazione Famiglia Piccolo e casamuseo del poeta
siciliano.
Lipari, l’arcipelago
primordiale
L’arcipelago
delle Eolie offre ancora scorci di natura e paesaggio che
costituiscono una sorta di salto nel tempo. La presenza di due
vulcani, Vulcano e Stromboli, lo allontana dalla
nostra era per avvicinarlo a quella primordiale della genesi
della Terra. Le sette isole, dichiarate Patrimonio dell’Umanità
dall’UNESCO, sono immerse in un mare dai fondali rocciosi, di
uno sfolgorante blu intenso, che le avvolge tutte nei suoi
riflessi. Vulcano conserva ancora il fascino della natura
selvaggia, che si può osservare compiendo un’escursione ai
crateri; Salina è la più ricca di vegetazione ed è una
stazione di transito per gli uccelli migratori; Panarea è
la più piccola e la iù antica per formazione, circondata
da una serie di isolotti; Stromboli ospita l’unico
vulcano in attività permanente dell’arcipelago. Lipari,
infine, è l’isola più grande: la conformazione del suolo ha
consentito il formarsi di più centri abitati che oltre a Lipari,
sono Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte. Marina Corta
e Marina Lunga sono i due porti; arrivando dal mare si vede il
Castello, sede del Museo Archeologico Eoliano,
fondamentale per conoscere le origini, la storia e la cultura
dell’arcipelago. La sezione sulle culture preistoriche
succedutesi nell’isola ha sede nel palazzo Vescovile (XVIII
secolo), che ingloba in parte il monastero di fondazione
normanna.
Tindari e la greca Tyndaris
Il
santuario della Madonna di Tindari e i resti greco-romani
sono i poli d’interesse di questa località della provincia
messinese, sorta intorno alla fine del IV secolo a.C. La colonia
greca di Tyndaris venne fondata da Dionisio il Vecchio,
tiranno di Siracusa, e conobbe grande prosperità nel periodo
della dominazione romana, durante il quale l’originario impianto
urbano greco subì profonde modifiche. I resti archeologici
comprendono le mura, che serravano la città solo nei punti in
cui questa non era difesa naturalmente dalla configurazione del
territorio, la basilica, il teatro e l’insula romana, un intero
quartiere di cui fanno parte anche le terme e una casa patrizia,
entrambe pavimentate a mosaico. Il santuario, di recente
costruzione, sorge a sud-est degli scavi; conserva una
Vergine Nera bizantina ed è meta di pellegrinaggi
soprattutto nel mese mariano di maggio. Da qui si scorgono i
Laghetti di Marinello, specchi d’acqua in continua
trasformazione che il mare crea insinuandosi nella baia di
sabbia, Riserva Naturale Integrale di recente istituzione.
Taormina, la perla della costa
ionica
Il litorale tra Messina e
Taormina si articola in imponenti falesie a picco sul mare,
scogliere e insenature, che offrono scorci di incomparabile
bellezza, come quello creato dalla baia di Isola Bella, di
fronte a Taormina. La pianta di quest’ultima è assai singolare:
più stretta al centro, si dispiega come una farfalla dalle ali
aperte, posata su una rupe a picco sul mare. Il suo monumento
più rilevante è il Teatro Antico, di età ellenistica, poi
ristrutturato e ampliato dai Romani: occupa l’estrema propaggine
est del paese, in un luogo dal quale si gode un panorama
bellissimo sulla baia di Naxos, le coste calabre e
l’Etna. Da qui si arriva facilmente fino a palazzo Corvaja,
il più importante edificio medievale cittadino; le
trasformazioni e i rifacimenti apportati a più riprese nel corso
delle varie
dominazioni
spiegano l’eterogeneità dell’insieme, che presenta elementi
arabi, gotici e normanni. Ospita il Museo Etnoantropologico,
che espone oggetti dell’arte e della tradizione popolare dal XVI
al XIX secolo. Nelle immediate vicinanze si trova un’altra gemma
del patrimonio archeologico di Taormina: è l’Odeon, un
teatro di età imperiale che riproduce su scala minore
l’architettura di quello principale. Paralleli a corso Umberto
sono i resti delle Naumachie: un robusto muraglione
ornato di nicchie, in origine contenenti statue di divinità ed
eroi, che doveva consolidare il terrapieno a monte in vista
della costruzione di una grande cisterna. Con le sue balconate,
i portici e gli elementi decorativi di gusto barocco, corso
Umberto porta alla Cattedrale, caratterizzata da una
struttura a croce latina con tre navate. Prosegue poi fino a
porta Catania, nei cui pressi si trova il palazzo del Duca di
Santo Stefano: costruito tra la fine del 1300 e gli inizi
del 1400 in stile arabo-normanno, è un edificio a tre piani dove
sono esposte le opere dello scultore siciliano Giuseppe Mazzullo
(1913-1988). Più a sud è il lussuoso albergo San Domenico,
antico convento dei domenicani, iniziato nel 1374, che è stato
poi trasformato. Nella parte ovest del borgo si trova anche la
Badia Vecchia, che oggi ospita il Museo Archeologico.
Non lontano sorge la Torre dell’Orologio, ricostruita nel
1679 sui ruderi di quella precedente (XII secolo) e rasa al
suolo durante l’invasione francese. Completano la visita le
chiese di San Pancrazio e San Giuseppe.
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